Sicily Rome American Cemetery and Memorial
Il Sicily-Rome American Cemetery and Memorial (Cimitero Americano della Sicilia-Roma) a Nettuno è uno dei siti monumentali più significativi e toccanti d’Italia legati alla Seconda Guerra Mondiale.

Significato e Storia
Situato all’ingresso nord della città, il cimitero copre un’area di 31 ettari.
Fu istituito inizialmente come cimitero temporaneo il 24 gennaio 1944, appena due giorni dopo lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno (Operazione Shingle).
È gestito dall’American Battle Monuments Commission (ABMC).
Cosa vedere
- Le Tombe: Il sito ospita i resti di 7.860 soldati americani caduti durante la liberazione della Sicilia, lo sbarco di Salerno e lo sbarco di Anzio-Nettuno. Le file di croci latine e stelle di David in marmo bianco di Carrara sono disposte in ampi archi su prati perfettamente curati.
- Il Memoriale: Una struttura imponente che include una cappella e un peristilio.
- All’interno si trova il “Giardino degli Scomparsi”, dove sono incisi su placche di marmo i nomi di 3.095 dispersi le cui spoglie non sono mai state recuperate o identificate.
- Il Centro Visite: Recentemente rinnovato, offre una mostra tecnologica e interattiva che racconta le storie personali dei soldati sepolti, contestualizzando le operazioni militari in Italia attraverso mappe e reperti.
Informazioni Pratiche
- Indirizzo: Piazzale Kennedy, 1, 00048 Nettuno (RM).
- Orari: È aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 16:45 (chiuso solo il 25 dicembre e il 1 gennaio).
- Ingresso: Gratuito.
È un luogo di profondo silenzio e riflessione, caratterizzato da un’architettura solenne e da un paesaggio che evoca un senso di pace e onore per il sacrificio compiuto da migliaia di giovani per la libertà dell’Europa.
TORRE ASTURA
E’ uno dei luoghi più selvaggi, affascinanti e storicamente densi del litorale laziale, situato a circa 10 km a sud di Nettuno.
Storia e Architettura
La torre sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un suggestivo ponte ad archi in muratura.
- Origini Romane: Sotto le acque cristalline che circondano la torre sono ancora visibili i resti di una vasta villa romana e di peschiere (vasche per l’allevamento del pesce) risalenti al I secolo a.C.
- Fortezza Medievale: La torre attuale fu costruita dalla famiglia Frangipane nel XII secolo come difesa contro le incursioni saracene.
- L’evento storico: Il sito è tristemente famoso per il tradimento di Corradino di Svevia nel 1268, che qui cercò rifugio dopo la battaglia di Tagliacozzo ma fu consegnato da Giovanni Frangipane a Carlo d’Angiò, finendo poi decapitato a Napoli.
- Proprietà storiche: Nel corso dei secoli passò ai Caetani, ai Colonna e infine alla famiglia Borghese.
La Spiaggia e la Natura
La spiaggia di Torre Astura è considerata una delle più belle del Lazio per via del suo stato incontaminato. È circondata da una fitta pineta e macchia mediterranea che fa parte del demanio militare.

Informazioni Importanti per la Visita (Accesso Limitato)
Essendo situata all’interno dell’UTTAT (Poligono Militare di Nettuno), l’accesso è regolamentato e non è possibile visitarla liberamente tutto l’anno:
- Periodo di apertura: Generalmente la spiaggia e l’area sono aperte al pubblico solo nei mesi di luglio e agosto (tutti i giorni) e nei weekend di settembre.
- Orari: Solitamente dalle 08:00 alle 19:00.
- Come arrivare: Si accede percorrendo via Valmontorio fino a un parcheggio autorizzato, per poi proseguire a piedi attraverso una pineta per circa 15-20 minuti.
- Servizi: È una spiaggia completamente libera e selvaggia: non ci sono stabilimenti, bar o cestini per i rifiuti (è obbligatorio portarli via con sé).
Consigli
- Sito archeologico subacqueo: Se ti piace fare snorkeling, i resti della villa romana intorno alla torre offrono uno spettacolo unico.
- Attrezzatura: Porta con te acqua, cibo e protezione solare, poiché non troverai punti di ristoro una volta arrivato alla torre.
È un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per chi cerca un mare limpido e una bellezza solitaria lontano dal caos balneare tradizionale.
SANTUARIO
SANTA MARIA GORETTI
Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti è il cuore spirituale di Nettuno, situato proprio alla fine del lungomare, dove il centro città incontra la costa.

Storia e Architettura
- Origini: L’edificio risale originariamente al XVI secolo, sorto sul luogo di una chiesetta dedicata a San Rocco. Ha subito diversi restauri, l’ultimo dei quali lo ha reso la struttura imponente che vediamo oggi, elevata a Basilica Minore nel 1970 da Papa Paolo VI.
- La Statua della Madonna: All’interno è custodita la preziosa statua lignea della Madonna delle Grazie.
- La tradizione narra che nel 1532, una nave diretta da Ipswich (Inghilterra) a Napoli a causa di uno scisma, naufragò sulle coste di Nettuno.
- I marinai, salvi per intercessione della Vergine, donarono la statua alla città.
- Santa Maria Goretti: Il santuario è dedicato anche alla “Santa Bambina” (Marietta), martire della purezza. Sotto l’altare principale, in una cripta dedicata, riposano le spoglie di Maria Goretti, custodite in un’urna di bronzo realizzata con la fusione di bossoli della Seconda Guerra Mondiale.
Cosa Visitare
- La Cripta: Un luogo di preghiera silenzioso dove si trovano le spoglie della Santa e alcuni oggetti che raccontano la sua storia e il suo martirio avvenuto nel 1902.
- L’Altare Maggiore: Splendidamente decorato, ospita il trono della Madonna delle Grazie, che viene portata in processione solenne ogni primo sabato di maggio.
- Il Coro e le Navate: La chiesa presenta uno stile sobrio ma solenne, con ampi spazi che accolgono migliaia di pellegrini ogni anno.
Informazioni Utili
- Indirizzo: Piazzale San Rocco, 1, 00048 Nettuno (RM).
- Orari di Apertura: Generalmente aperto tutti i giorni dalle 07:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00.
- Contatti: Telefono 06 9857 5828.
- Accessibilità: La chiesa è facilmente raggiungibile a piedi dal centro e dispone di rampe per l’accesso ai disabili.
Curiosità: Ogni anno, a maggio, si tiene la suggestiva Festa della Madonna delle Grazie, con una processione storica che coinvolge tutta la cittadinanza in abiti tradizionali del ‘500, un evento che unisce fede e folklore locale.
IL BORGO
Il Borgo Medievale di Nettuno è il cuore pulsante e storico della città, un labirinto di vicoli stretti, piazze pittoresche e palazzi nobiliari affacciati direttamente sul Mar Tirreno. È considerato uno dei centri storici meglio conservati del Lazio.

Storia e Architettura
Il Borgo sorge su una scogliera di tufo ed è racchiuso da una cinta muraria con torri cilindriche del XIV secolo.
Le sue origini sono antichissime, nate dalle ceneri dell’antica Antium romana. Nel corso dei secoli è stato feudo di importanti famiglie come gli Orsini, i Colonna e i Borghese.
Cosa vedere all’interno del Borgo
- Palazzo Baronale (già Orsini-Colonna): Situato in Piazza Marconi, è stato per secoli il centro del potere civile di Nettuno. Il portale d’ingresso mostra ancora lo stemma della famiglia Orsini.
- Palazzo Doria Pamphilj: Un imponente edificio del XVII secolo affacciato su Piazza Colonna e sul mare.
- Al suo interno sono conservati pregevoli affreschi di Pier Francesco Mola.
- Collegiata di San Giovanni Battista ed Evangelista: La chiesa principale del borgo, costruita nel XVIII secolo su una preesistente struttura medievale. Ospita opere di rilievo e rappresenta il centro religioso della comunità storica.
- Piazza Marcantonio Colonna: La piazza principale del borgo, circondata da edifici storici e caratterizzata da un’atmosfera sospesa nel tempo.
- Forte Sangallo: Situato appena fuori dalle mura del borgo, ma parte integrante del complesso difensivo, è una maestosa fortezza rinascimentale (fine XV secolo) che oggi ospita il Museo dello Sbarco Alleato e l’Antiquarium.
Vita nel Borgo
Oggi il Borgo Medievale è un’area prevalentemente pedonale, vivace e frequentatissima, specialmente la sera.
- Enogastronomia: I vicoli sono pieni di ristoranti tipici, enoteche e bar dove è possibile gustare pesce fresco e il celebre Cacchione, un vino bianco locale DOC prodotto con uva Bellone.
- Eventi: A settembre il borgo diventa lo scenario principale del Nettuno Wine Festival, mentre a maggio ospita i figuranti in costume storico per la festa della Madonna delle Grazie.
Informazioni Pratiche
- Accessi: Si può entrare nel borgo da diversi varchi, i principali sono su Piazza Mazzini (vicino alla Fontana del Nettuno) e dal lungomare Matteotti attraverso porte ad arco.
- Consiglio: Perdetevi tra le “Vie di Sopra, di Mezzo e di Sotto” per scoprire scorci nascosti e piccoli balconi fioriti che regalano vedute inaspettate sul porto turistico.
Forte Sangallo
Il Forte Sangallo è una maestosa fortezza rinascimentale situata a picco sul mare di Nettuno, a pochi passi dal Borgo Medievale.
Rappresenta uno degli esempi più importanti di architettura militare difensiva del Centro Italia.

Storia e Architettura
Costruito tra il 1501 e il 1503 per volere di Papa Alessandro VI Borgia e di suo figlio Cesare, il progetto è opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, uno dei più grandi architetti militari dell’epoca.
- Scopo: La fortezza fu eretta per proteggere lo Stato Pontificio dalle incursioni dei pirati saraceni e per consolidare il controllo del territorio costiero.
- Struttura: Ha una pianta quadrangolare con quattro imponenti bastioni agli angoli.
- Al centro si trova un cortile d’onore con un loggiato su due livelli e un maestoso mastio centrale.
- Le mura sono spesse e scarpate per resistere ai colpi delle prime armi da fuoco.
Cosa ospita oggi
Il Forte è oggi un centro culturale polivalente di proprietà comunale e ospita istituzioni di grande rilievo:
- Museo dello Sbarco Alleato: Documenta con reperti, foto originali, divise e mappe l’Operazione Shingle del 22 gennaio 1944. È una tappa fondamentale per comprendere la storia locale legata alla Seconda Guerra Mondiale.
- Antiquarium Comunale: Conserva una collezione di reperti archeologici del territorio di Nettuno, inclusi materiali di epoca romana e resti provenienti dall’antica città di Antium.
- Eventi e Mostre: Le sale interne e il cortile sono spesso sede di mostre d’arte, convegni e rassegne culturali.
Informazioni Pratiche per la Visita
- Indirizzo: Via Antonio Gramsci, 5, 00048 Nettuno (RM).
- Orari di apertura:
- Martedì – Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30.
- Lunedì: Chiuso.
- Ingresso: Generalmente gratuito per la visita al Forte e ai musei (si consiglia comunque di verificare per eventuali mostre temporanee a pagamento).
Consiglio: Non perdete la vista dai bastioni, che offrono un panorama spettacolare che spazia dal porto di Nettuno fino a Torre Astura e al promontorio del Circeo nelle giornate limpide.
Campo della Memoria
Il Campo della Memoria di Nettuno è un cimitero monumentale militare situato in via Rocca Priora.
A differenza del Cimitero Americano, questo sito è un sacrario dedicato ai caduti della Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.).

Storia e Significato
Il sacrario raccoglie le spoglie dei soldati appartenenti ai reparti della R.S.I. che combatterono sul fronte di Anzio e Nettuno nel 1944, in particolare i marò della Divisione Decima MAS, del Battaglione “Barbarigo” e del Battaglione “Lupo”, oltre a paracadutisti e altri reparti che si opposero allo sbarco alleato.
L’area fu acquistata negli anni ’50 da un’associazione di reduci per dare degna sepoltura ai commilitoni, i cui corpi erano inizialmente sparsi in vari cimiteri provvisori o sepolture isolate.
Caratteristiche del Sacrario
- La Struttura: Il cimitero è caratterizzato da una grande croce centrale e da filari di lapidi bianche, semplici e uniformi, immerse nel verde.
- Simbolismo: Al centro si trova un altare e un monumento dedicato ai caduti. L’architettura è sobria e solenne, pensata come luogo di raccoglimento e ricordo storico.
- I Caduti: Ospita circa 650 salme, molte delle quali identificate, mentre altre appartengono a ignoti.
Informazioni Pratiche
- Indirizzo: Via Rocca Priora, 3, 00048 Nettuno (RM).
- Gestione: È gestito dall’Associazione Campo della Memoria.
- Orari: Generalmente l’apertura al pubblico è limitata (spesso il sabato mattina dalle 10:00 alle 12:00), ma è bene verificare o contattare l’associazione per visite specifiche.
- Cerimonie: Ogni anno, in occasione dell’anniversario dello sbarco (gennaio) e nel periodo dei defunti (novembre), vi si tengono cerimonie commemorative.
Insieme al Cimitero Americano e al Commonwealth War Cemetery della vicina Anzio, il Campo della Memoria completa il quadro storico dei tragici eventi del 1944, rappresentando l’altra “faccia” del fronte di guerra su questo territorio.
Fontana del dio Nettuno
La Fontana del dio Nettuno è il monumento simbolo della città, situata al centro di Piazza Mazzini, il salotto cittadino a pochi passi dall’ingresso del Borgo Medievale.
Descrizione e Storia
- L’Opera: La fontana raffigura il dio del mare, Nettuno, in piedi su una conchiglia trainata da due cavalli marini (ippocampi) che sembrano emergere dalle acque. Il dio brandisce il suo classico tridente, simbolo del potere sui mari.
- Materiale: La statua originale e il gruppo scultoreo sono realizzati in travertino.
- Sostituzione Storica: Quella che vediamo oggi in piazza è in realtà una copia fedele.
- La statua originale, realizzata nel 1882 dallo scultore Ottavio De Angelis, subì gravi danni durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Fu restaurata e successivamente sostituita da una copia per preservarla; l’originale è ora custodita all’interno del Forte Sangallo.
Curiosità e Importanza
- Punto di Ritrovo: Per gli abitanti di Nettuno, “la fontana” è il punto di riferimento principale per appuntamenti e manifestazioni.
- Simbolo Civico: L’immagine del dio Nettuno è talmente legata all’identità locale che compare anche nello stemma ufficiale del Comune.
- Restauri: Recentemente la fontana è stata oggetto di importanti lavori di pulizia e restauro che hanno riportato il travertino al suo splendore originale e riattivato i giochi d’acqua.
Informazioni Visita
- Posizione: Piazza Giuseppe Mazzini, 00048 Nettuno (RM).
- Orari: Essendo situata in una piazza pubblica, è visibile gratuitamente 24 ore su 24.
- Di sera è particolarmente suggestiva grazie a un moderno impianto di illuminazione che ne risalta le forme.
Via Romana Alla Pineta Della Campana
L’Antica Via Romana situata presso la Pineta “La Campana” a Nettuno è un sito di straordinario valore storico e naturalistico, spesso meno conosciuto rispetto ai monumenti del centro città, ma fondamentale per comprendere l’antichità del territorio.

Il Sito Archeologico
L’area conserva un tratto ben preservato dell’antica viabilità romana, identificato da molti come parte della via Severiana (o di un suo diverticolo), la strada costiera che collegava Ostia ad Anzio e proseguiva verso Terracina.
- Il Basolato: È ancora visibile il tipico basolato romano, ovvero le grandi pietre piatte e levigate (basalti) che costituivano la pavimentazione stradale originale.
- Contesto: Il tratto di strada emerge tra la vegetazione, offrendo una testimonianza tangibile di come le legioni e i mercanti romani si spostassero lungo la costa laziale migliaia di anni fa.
La Pineta “La Campana”
La strada è immersa in una splendida area naturale conosciuta come Pineta della Campana.
- Flora: È un bosco misto dominato da pini domestici, querce e una fitta macchia mediterranea.
- È un’oasi di biodiversità che offre ombra e aria pulita, ideale per passeggiate o trekking leggero.
- Escursionismo: Il sentiero che costeggia o ricalca l’antica via romana è meta di appassionati di storia, birdwatching e mountain bike.
Informazioni Pratiche
- Posizione: Si trova nella zona nord-est di Nettuno, nell’area della Selciatella (il nome stesso “Selciatella” deriva proprio dalla presenza dei “selci”, ovvero le pietre della via romana).
- Accesso: Il sito è solitamente accessibile liberamente, tuttavia, trovandosi in un’area naturale meno urbanizzata, si consiglia di indossare scarpe comode e prestare attenzione alla segnaletica locale.
- Coordinate di riferimento: La zona è quella tra Via Selciatella e il confine con il comune di Aprilia.
Curiosità
Il nome “La Campana” deriva probabilmente da un’antica tenuta o da un casale storico presente nella zona.
Passeggiare su questo tratto di strada significa camminare letteralmente sulla storia, immaginando il transito di carri e viaggiatori che oltre duemila anni fa frequentavano le lussuose ville costiere di Antium.
Parrocchia dei Santi
Giovanni Battista ed Evangelista
La Parrocchia dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, conosciuta anche come la “Collegiata”, è la chiesa madre di Nettuno e si trova all’interno del suggestivo Borgo Medievale.

Storia e Architettura
- Origini Antiche: La chiesa sorge su un sito di antichissime tradizioni religiose, l’edificio attuale è frutto di un rifacimento totale avvenuto tra il 1738 e il 1748, progettato dall’architetto Carlo Marchionni (noto per aver lavorato anche alla Sacrestia di San Pietro in Vaticano).
- Stile: Presenta una facciata sobria che si affaccia su Piazza Guglielmo Marconi, l’interno è a navata unica con cappelle laterali, tipico dello stile barocco tardo/settecentesco, che regala un’atmosfera di solenne eleganza.
- Danni Bellici: Come gran parte di Nettuno, la chiesa subì gravi danni durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma fu accuratamente restaurata negli anni successivi, preservando la sua importanza storica per la comunità.
Opere d’Arte e Curiosità
- Il Coro Ligneo: All’interno è possibile ammirare un pregevole coro in legno intagliato dietro l’altare maggiore.
- Tradizioni: È da qui che partono molte delle celebrazioni storiche e religiose della città, sebbene il Santuario di Santa Maria Goretti attiri più pellegrini esterni, la Collegiata rimane il punto di riferimento spirituale per i residenti del Borgo e per le antiche famiglie nettunesi.
Informazioni Pratiche
- Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi, 00048 Nettuno (RM).
- Ubicazione: È situata proprio a ridosso delle mura, vicino al Palazzo Baronale.
- Contatti: +39 06 988 0770.
Palazzo Pamphilj
Il Palazzo Doria Pamphilj (spesso chiamato semplicemente Palazzo Pamphilj) è uno degli edifici storici più importanti di Nettuno, situato proprio all’interno del Borgo Medievale in Piazza Colonna.

Storia e Origini
L’edificio attuale risale al XVII secolo (intorno al 1650), commissionato dal principe Camillo Pamphilj, nipote di Papa Innocenzo X.
Il palazzo fu costruito inglobando strutture medievali preesistenti della famiglia Colonna.
Per secoli è stato la residenza estiva della famiglia e un simbolo del prestigio nobiliare nella zona.
Architettura e Interni
- La Facciata: Si affaccia su Piazza Colonna con un design imponente ma sobrio, tipico del barocco romano di metà Seicento.
- Gli Affreschi: L’interno è celebre per le sue sale decorate. Il ciclo pittorico più importante è opera di Pier Francesco Mola, che realizzò scene mitologiche e allegoriche di grande bellezza. Tra le sale spicca la “Sala del Trono” o “Sala dei Festoni”.
- La Vista: Una delle caratteristiche più suggestive del palazzo è il suo affaccio diretto sul mare e sul porto turistico, che offriva ai proprietari una vista privilegiata sul litorale.
Curiosità e Stato Attuale
- Il Legame con Roma: La famiglia Pamphilj è la stessa che possiede il celebre Palazzo Pamphilj a Piazza Navona e la Galleria Doria Pamphilj a Via del Corso.
- Residenza Privata: A differenza di altri monumenti di Nettuno (come il Forte Sangallo), il palazzo è in gran parte proprietà privata e suddiviso in appartamenti, il che rende la visita degli interni limitata solo a eventi particolari o aperture straordinarie.
- Uso Culturale: Parte del palazzo ospita saltuariamente mostre d’arte, concerti o eventi culturali che permettono al pubblico di ammirarne i soffitti affrescati.
Informazioni Utili
- Dove si trova: Piazza Marcantonio Colonna, 20, 00048 Nettuno (RM).
- Come vederlo: Essendo nel cuore del Borgo, è facilmente raggiungibile a piedi.
- Anche se non è sempre visitabile all’interno, la sua imponente architettura esterna è una tappa obbligata per chiunque passeggi tra i vicoli del centro storico.
Tenda Del Perdono
La Tenda del Perdono è un luogo di una potenza spirituale e umana straordinaria.
Si trova a Nettuno, in via Orsenigo, ed è il luogo esatto dove si consumò il martirio di Santa Maria Goretti.
A differenza del maestoso Santuario sul mare, questo è un luogo piccolo, umile e profondamente intimo, che invita al silenzio.

Il Significato del Nome
Il nome “Tenda del Perdono” deriva dall’atto finale della vita di Marietta: sul letto di morte, colpita a morte dal suo aggressore Alessandro Serenelli, la piccola Maria pronunciò parole di totale perdono verso di lui, dicendo:
“Lo perdono e lo voglio con me in Paradiso”.
La struttura che oggi protegge questo luogo ricorda, nella forma, una tenda, simbolo di accoglienza e di passaggio.
Cosa Visitare
Il sito sorge su quella che un tempo era la Cascina Antica (o Casa di Maria Goretti):
- La Stanza del Martirio: È possibile vedere l’ambiente dove la santa fu aggredita il 5 luglio 1902, la stanza è rimasta spoglia e povera, a testimonianza della vita di stenti che la famiglia Goretti conduceva come mezzadri nelle paludi pontine.
- Il Monumento: All’esterno e all’interno sono presenti riferimenti iconografici che raccontano il momento del perdono, considerato il vero miracolo di questa storia, capace di portare anni dopo alla conversione totale del suo carnefice.
Informazioni Pratiche
- Indirizzo: Via Orsenigo, 1, 00048 Nettuno (RM).
- Si trova a circa 1 km dal Santuario, procedendo verso l’interno della città.
- Gestione: Il luogo è curato dai Padri Passionisti (gli stessi che gestiscono il Santuario).
- Orari: Generalmente segue gli orari del Santuario, ma essendo un luogo gestito da volontari e religiosi, è sempre bene controllare gli orari delle messe o delle aperture pomeridiane
- (solitamente 09:00-12:30 e 15:30-18:30).
Perché visitarla
Se il Santuario è il luogo della celebrazione e del riposo delle spoglie, la Tenda del Perdono è il luogo della memoria storica.
È qui che si percepisce la realtà cruda della vicenda e il messaggio di riconciliazione che ha reso Santa Maria Goretti celebre in tutto il mondo.
Villa Borghese
A Nettuno, quando si parla di Villa Borghese, ci si riferisce a un immenso polmone verde che domina una collina affacciata sul mare.
È conosciuta localmente anche come Villa Costaguti (dal nome dei proprietari attuali), ma storicamente è legata alla potentissima famiglia romana dei Borghese.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa splendida tenuta:
1. Storia e Origini
La villa fu fatta costruire a metà del XVII secolo dal cardinale Vincenzo Costaguti, appartenente a una ricca famiglia di banchieri genovesi. Successivamente, nel XIX secolo, la proprietà passò alla famiglia Borghese, che ne ampliò il prestigio e ne curò il parco, rendendola una delle residenze suburbane più affascinanti del litorale laziale.
2. Il Parco e la Natura
Il vero tesoro della villa è il suo parco di circa 40 ettari, che rappresenta una delle aree verdi meglio conservate della zona:
- La Pineta: È composta da pini domestici secolari, lecci e querce, tipici della macchia mediterranea.
- Il Giardino all’italiana: Davanti al palazzo principale si estende un giardino curato con siepi geometriche e vialetti.
- Riserva Naturale: Per il suo alto valore ecologico, gran parte della tenuta è oggi tutelata come Riserva Naturale Regionale, proteggendo specie vegetali e animali autoctone.
3. Il Palazzo
L’edificio principale è una struttura nobile ed elegante che gode di una vista mozzafiato sul Tirreno.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, per la sua posizione strategica e l’imponenza, fu utilizzata come quartier generale dalle truppe tedesche e successivamente dagli Alleati dopo lo sbarco.
4. Informazioni per la Visita
È importante fare una distinzione tra il parco e il palazzo:
- Il Palazzo: Essendo una proprietà privata (famiglia Belloni-Costaguti), l’interno del palazzo non è normalmente aperto al pubblico, se non per eventi privati, matrimoni o rare aperture culturali straordinarie.
- Il Parco: L’accesso pubblico è spesso limitato, tuttavia, il Comune di Nettuno organizza periodicamente giornate di apertura o visite guidate, specialmente in primavera ed estate o in occasione delle “Giornate FAI”.
- Posizione: L’ingresso principale si trova su Via dell’Olmo, nella zona alta di Nettuno che confina con Anzio.
Curiosità
La villa segna quasi il confine ideale tra Nettuno e Anzio è così vasta che molti cittadini utilizzano il perimetro esterno (la zona di via Sangallo e via delle Terme) per fare jogging o passeggiate, godendo dell’ombra degli enormi pini che sporgono dalle mura della cinta.
Nota per il viaggiatore: Se trovi i cancelli chiusi, vale comunque la pena percorrere il perimetro esterno per ammirare la maestosità della pineta, un raro esempio di costa laziale rimasta “intatta” nonostante l’urbanizzazione circostante.
Monumento alla Famiglia
Il Monumento alla Famiglia è un’opera scultorea situata nel cuore di Nettuno, precisamente in Piazza San Francesco, a breve distanza dal Municipio e dal Borgo Medievale.
A differenza delle imponenti fortezze o dei monumenti militari della città, quest’opera celebra i valori civili e sociali del quotidiano, ponendo l’accento sul nucleo fondamentale della comunità nettunese.
Descrizione dell’Opera
Il monumento è realizzato in bronzo e poggia su un basamento in pietra.
- Soggetto: Rappresenta un gruppo familiare composto da un padre, una madre e un bambino.
- Le figure sono ritratte in un atteggiamento dinamico e affettuoso, a simboleggiare l’unione, la protezione e la proiezione verso il futuro.
- Significato: È un omaggio alla stabilità sociale e alle radici della città, Nettuno, pur essendo una città a forte vocazione turistica e militare (per via della sua storia), resta una comunità profondamente legata alle tradizioni familiari e alla solidarietà tra generazioni.
Collocazione e Contesto
- Piazza San Francesco: È una zona molto frequentata dai cittadini, spesso animata da mercatini, eventi locali o semplicemente dal passaggio di chi si reca verso gli uffici comunali o il vicino lungomare.
- Vicinanza: Si trova in una posizione strategica tra la stazione ferroviaria e il Borgo, rendendolo un punto di osservazione ideale per chi vuole cogliere l’anima “residenziale” e autentica di Nettuno.
Informazioni Utili
- Accesso: Essendo situato in una piazza pubblica, è accessibile gratuitamente 24 ore su 24.
- Curiosità: Il monumento è spesso circondato da panchine e fioriere, rendendo l’area un piccolo angolo di sosta e riflessione nel caos cittadino.
Centro Ippico Del Levante
Il Centro Ippico Del Levante è una realtà sportiva d’eccellenza situata nelle campagne di Nettuno, ideale per chi cerca un contatto autentico con la natura e il mondo dei cavalli.
Si trova in una zona tranquilla, lontana dal caos del centro, perfetta per le attività equestri.

Ecco i dettagli principali:
Attività e Servizi
Il centro è una Società Sportiva Dilettantistica (SSD) affiliata alla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e offre una vasta gamma di attività per tutte le età e livelli:
- Scuola di Equitazione: Corsi per principianti (bambini e adulti) e lezioni di perfezionamento.
- Pony City: Un’area dedicata ai più piccoli per l’avvicinamento al cavallo attraverso il gioco e la cura dell’animale.
- Salto Ostacoli e Dressage: Preparazione agonistica per chi desidera partecipare a competizioni.
- Pensione per Cavalli: Box spaziosi e ampi paddock per il benessere dei cavalli privati.
- Passeggiate a Cavallo: Organizzazione di escursioni nel territorio circostante (previa prenotazione e verifica del livello di esperienza).
Strutture
Il centro dispone di ampi spazi ben curati, tra cui:
- Campi di sabbia per l’allenamento e le lezioni.
- Paddock verdi dove i cavalli possono stare all’aperto.
- Club House per i soci, ideale per momenti di relax e socializzazione.
Informazioni Pratiche
- Indirizzo: Via Michele Iaccarino, 13, 00048 Nettuno (RM).
- Orari di Apertura:
- Lunedì: Chiuso (giorno di riposo per i cavalli).
- Martedì – Sabato: 08:00 – 19:30.
- Domenica: 08:00 – 14:00.
- Contatti: Telefono +39 346 022 8192.
- Sito Web: centroippicodellevante.it
Il Centro Ippico Del Levante è molto apprezzato, per la professionalità degli istruttori e l’attenzione dedicata alla salute e alla serenità degli animali, rendendolo un punto di riferimento per l’equitazione in tutto il litorale laziale.
Torre Del Monumento
La Torre del Monumento (conosciuta anche come Torre Civica o semplicemente la Torre del Comune) è uno degli elementi architettonici più iconici del panorama cittadino di Nettuno, situata in Viale Giacomo Matteotti, proprio sopra la sede del Palazzo Comunale.

Storia e Architettura
La torre fa parte del complesso del Municipio, costruito tra il 1913 e il 1923. L’architettura riflette lo stile eclettico e liberty tipico dell’inizio del XX secolo, con richiami medievaleggianti voluti per armonizzarsi con il vicino Borgo Medievale.
- La Struttura: È una torre a pianta quadrangolare che svetta sopra il palazzo municipale è caratterizzata da una parte superiore con merlature e bifore, che le conferiscono l’aspetto di un’antica torre di avvistamento o di un mastio medievale.
- L’Orologio: Sulla facciata principale della torre campeggia un grande orologio, che per decenni ha regolato i ritmi della vita cittadina.
- Il Monumento ai Caduti: Alla base della torre o nelle immediate vicinanze (a seconda di come viene identificata la zona monumentale dai residenti) si trova l’area dedicata alla memoria dei caduti nettunesi delle grandi guerre, sottolineando il ruolo solenne della struttura.
Significato Simbolico
La Torre del Monumento rappresenta il centro civile di Nettuno, mentre il Forte Sangallo rappresenta il passato militare e il Santuario il cuore religioso, la Torre è il simbolo dell’istituzione comunale e dell’identità politica e amministrativa della città.
Curiosità e Vista
- Il Belvedere: Dall’alto della torre si gode di una delle viste più spettacolari di Nettuno: lo sguardo può spaziare dal Porto Turistico al Borgo Medievale, spingendosi fino ad Anzio da un lato e a Torre Astura dall’altro.
- Restauri: Recentemente la torre è stata oggetto di interventi di consolidamento e illuminazione artistica, rendendola particolarmente suggestiva durante le ore notturne.
Informazioni Utili
- Posizione: Viale Giacomo Matteotti, 37 (Palazzo Comunale).
- Accessibilità: Essendo parte della sede comunale, l’accesso alla sommità è limitato e solitamente aperto al pubblico solo in occasioni speciali (mostre, giornate FAI o eventi istituzionali).
- Tuttavia, la sua imponenza la rende visibile da tutto il lungomare e dalle piazze centrali.
È il punto di riferimento perfetto per chi passeggia sul lungomare e vuole orientarsi verso il centro storico o gli uffici della città.

